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19-7-2019 - 27ESIMO ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA D'AMELIO

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VENERDI' 19 LUGLIO 2019 - 27ESIMO ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA D'AMELIO

Venerdì 19 luglio 2019 le studentesse Megan Maremmani, Gaia Labori, Chiara Salvatori, Rebecca Barbetti, Sofia Giannelli e Sara Livia Lombardi; gli studenti Francesco Toni e Leonardo Alessandrini e le docenti Melania Giannotti, Roberta Lari, Maria Amelia Mannella, Marta Signorini e Veronica Venturini del Liceo Chini-Michelangelo hanno presenziato a Forte dei Marmi alla cerimonia di commemorazione del 27esimo anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo, in cui trovarono la morte il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Alle ore 16.58, orario in cui avvenne l’esplosione, presso il cippo Falcone e Borsellino di via Spinetti, dopo la deposizione di una corona di fiori, la memoria delle vittime dell’attentato mafioso è stata onorata con la lettura di alcuni significativi brani. Gaia Labori ha letto una riflessione di Don Pino Puglisi; Rebecca Barbetti la poesia di Valentino Zeichen Una mentalità; Francesco Toni una poesia di Valerio Magrelli dal titolo Coro sulla legalità; e Megan Maremmani una famosa riflessione dello scomparso Andrea Camilleri sull’effetto contagioso di corruzione e malaffare.

Riportiamo di seguito i testi citati:

 

“A questo può servire parlare di mafia, parlarne spesso, in modo capillare, a scuola: è una battaglia contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell'uomo per soldi.” (Pino Puglisi)

 

UNA MENTALITA' (ZEICHEN VALENTINO)

A "monte" risiede il vizio

della mentalità mafiosa.

La mafia non sta solo

negli odiosi crimini,

mafia è anche sottinteso,

sotterfugio che si insinua

nelle abitudini linguistiche

di inconsapevoli onesti.

Mafia è interdizione

a comunicare, censura;

è incentivo affinché

sospetto e diffidenza

cancellino ogni verità.

Mafia è trascurare i muri

privi d'intonaco,

lasciare che le cartacce volino

e che la loro ombra

imbratti la terra; abbandonare i "vuoti a perdere"

e le deformate plastiche

quale ritratto del degrado.

Uomo dai doppi fini,

ricerca lo scambio

di pensieri "franchi"

in zona "franca" del pensiero;

purtroppo, questo è

il solo e debole

antidoto al male.

Raccogli le cartacce

e ogni altra varietà di rifiuti;

di tua iniziativa

spazza la strada, intonaca

e non sarà del tutto vano.

da "Poeti contro la mafia" - Ed. La Luna

 

CORO SULLA LEGALITÀ (Valerio Magrelli)

I.

Cronaca nera

La vittima è la stessa sempre,

la serial killed.

Cambiano i nomi e volti, non la preda,

l'ininterrottamente strattonata

linea sacrificale

all'orizzonte del sangue.

 

II.

Nessuno tocchi Abele

Legalità è legittima se lega

il forte, se protegge il debole.

E' il nodo che scioglie l'umano

legandone i legami.

Non c'è legalità fuori da quel legame

dove si stringe per meglio liberare.

Da Raccontare la Legalità (Pironti Editore)

 

"Mentre il rigore morale e l’onestà non sono contagiosi, l’assenza di etica e la corruzione lo sono, e possono moltiplicarsi esponenzialmente con straordinaria velocità” (Andrea Camilleri)

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